Perché un position paper sulla sovradiagnosi?

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A novembre 2016 a Rio de Janeiro si è costituito il “Wonca Special Interest Group on Quaternary Prevention and Overmedicalization”. Successivamente, il dottor Ernesto Mola ha suggerito di organizzare un congresso a Lecce nel settembre del 2017 per far conoscere in Italia i principi della prevenzione quaternaria invitando Anna Stadval, presidente di Wonca Europa. Nello stesso periodo Johann Sigurdsson ha proposto che nel Council di Wonca Europa si adottasse il Position Paper già scritto dal Norvegian College of General Practitioners. Alla fine Council di Copenaghen ha formato una commissione per stilare una Position Paper che venga adottata ufficialmente da Wonca Europa.

Tenendo conto dell’attività della rete Europrev, della posizione norvegese, e dell’attività complementare fatta dal gruppo Slow Medicine e della posizione di Quaternary Prevention la commissione ha redatto una proposta di position Paper, da mettere i voti al prossimo Congresso di Wonca Europa a Cracovia.

II messaggi chiave di questa posizione sono cinque:

  1. Sovradiagnosi significa trasformare inutilmente persone sane in pazienti scoprendo problemi che non causano danni o medicalizzando normali momenti della vita attraverso la modifica dei criteri di definizione delle malattie
  2. La sovradiagnosi e il sovratrattamento diminuiscono la qualità del sistema delle cure e mettono a rischio i pazienti e la salute pubblica
  3. La sovradiagnosi e il sovratrattamento sono basate sul presupposto che la medicina fa miracoli e che i medici devono sempre essere capaci di riconoscere e prevenire malattie gravi in uno stadio iniziale, e tali azioni hanno un effetto favorevole nella storia naturale della malattia
  4. è importante che i medici di famiglia contribuiscano a ridurre la sovradiagnosi visto che sono sia i gatekeeper che i coordinatori di molti servizi del sistema sanitario
  5. I medici di famiglia hanno il ruolo importante di informare le autorità sanitarie, gli altri medici e tutta la popolazione sul fatto la prevenzione delle malattie possa azzerare gli eventi avversi non è un obiettivo realistico, ma piuttosto potenzialmente pericoloso.

Questa Position Paper inoltre ha voluto evidenziare situazioni frequenti in cui la sovradiagnosi può presentarsi senza essere avvertita intuitivamente:

  1. Esiste una sovradiagnosi evitabile che si presenta quando il singolo medico ignora le conoscenze acquisite e le linee guida esistenti che limitano un eccessivo consumo delle risorse sanitarie, come nel caso della “vigile attesa” che viene suggerita prima di iniziare un percorso di cura o dell’evitare l’uso prematuro dell’imaging radiologico, che determina spesso preoccupazioni non necessarie ai pazienti
  2. Si ha una sovradiagnosi non evitabile quando anche la miglior pratica clinica può causare dei danni. Questo accade quando le definizioni delle malattie sono così ampie e quando i limiti di norma sono così bassi da indurre degli interventi (con effetti avversi) per situazioni che non causerebbero mai problemi di salute significativi
  3. Sovradiagnosi guidata da conflitto di interesse come quella derivata da un distorto uso delle evidenze scientifiche da parte dell’industria farmaceutica ma anche da interessi delle compagnie di assicurazione o la sovradiagnosi dei medici che talora traggono beneficio nel sovrastimare alcuni tipi di patologie o di procedure diagnostiche e terapeutiche
  4. Disease mongering quando si ridefiniscono normali problemi di vita quotidiana trasformandoli in patologie e offrendo delle soluzioni. È una variante del conflitto di interesse spesso utilizzata per aumentare il mercato di prodotti già esistenti piuttosto che produrne di nuovi
  5. Sovradiagnosi strategica quando si trasformano dei problemi sociali in malattie definite. Talora persone che hanno avuto esperienza di problemi esistenziali vengono definiti malati per ottenere dei benefici, impedendo in questo modo il miglior utilizzo delle loro risorse per reinserirsi nella società.
  6. Sovradiagnosi guidata dalla paura. Viene normalmente definita come medicina difensiva ed è molto diffusa tra medici pazienti e autorità sanitarie in quanto è più frequente la paura degli errori di omissione piuttosto di quella dovuta agli eccessi delle cure.

 

Perché una position paper?  I progressi e i successi ottenuti dalla medicina in questi anni portano a pensare che oggi la tecnologia sia in grado di risolvere tutti i problemi di salute. Questo determina che è più probabile essere condannati per una omissione di intervento piuttosto che per un intervento eccessivo a tal punto che i medici oggi si lamentano della cosiddetta medicina difensiva.

I medici di medicina generale lavorano in un contesto di cure longitudinali e coordinate, centrate sulla persona, e la loro competenza secondo quello che afferma la definizione Europea di Medicina Generale è fondamentale per una medicina di alta qualità e sicura per il paziente.

La possibilità di avere un punto di riferimento di una società Europea che rappresenta 150000 medici di famiglia può essere un punto a favore di una maggiore professionalità dei medici di famiglia per combattere un uso eccessivo della medicina difensiva.

Giorgio Visentin

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